Per un’azienda manifatturiera che sta programmando un investimento tecnologico conoscere le priorità dell’Unione Europea può aiutare a individuare programmi e opportunità di finanziamento. Nel 2026 la Commissione Europea sta concentrando risorse su intelligenza artificiale, robotica, dati industriali, automazione e tecnologie digitali avanzate, sostenendo sia lo sviluppo delle tecnologie sia la loro applicazione nelle imprese.
Per una PMI diventa quindi importante capire quali programmi sono attivi, quali investimenti sostengono e attraverso quali strumenti è possibile partecipare.
AI e manufacturing: dalla sperimentazione alla produzione
La strategia europea Apply AI, presentata nel 2026, individua dieci settori prioritari per accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale, tra cui manufacturing, engineering & construction e robotics.
Tra le iniziative collegate c’è AI-MATTERS, rete europea di strutture dedicate alla sperimentazione dell’AI nel manufacturing. Le aziende possono utilizzare queste infrastrutture per testare e validare soluzioni di AI, robotica e sistemi autonomi in condizioni produttive reali.
La Commissione sostiene inoltre AIRISE, progetto Horizon Europe rivolto all’adozione dell’AI nelle PMI manifatturiere lavorando su applicazioni vicine ai processi produttivi, come ottimizzazione, riduzione degli sprechi e maggiore resilienza.
Per una PMI che sta valutando un progetto di AI, automazione o controllo qualità, queste iniziative possono rappresentare un punto di accesso alla sperimentazione di nuove tecnologie prima della loro applicazione su scala industriale.
Digital Europe: portare le tecnologie nelle imprese
Il Digital Europe Programme dispone di oltre 8,1 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 e sostiene cinque aree: supercalcolo, intelligenza artificiale, cybersecurity, competenze digitali e diffusione delle tecnologie digitali.
Per le imprese un ruolo importante è svolto dagli European Digital Innovation Hubs (EDIH) che offrono servizi di assessment tecnologico, formazione, sperimentazione e accesso a competenze e infrastrutture.
Per una PMI possono quindi essere un riferimento per valutare il livello di maturità digitale dell’azienda, sperimentare una tecnologia e preparare un investimento.
I dati industriali diventano una risorsa strategica
La Data Union Strategy punta ad aumentare la disponibilità dei dati utilizzabili per lo sviluppo dell’AI e a rafforzare gli European Data Spaces (ancora in fase di sviluppo).
La Commissione indica circa 100 milioni di euro per lo sviluppo di questi spazi, compreso quello dedicato al manufacturing.
Per le aziende manifatturiere il tema riguarda direttamente i dati provenienti da macchine, software gestionali, sistemi produttivi e dispositivi connessi che possono essere utilizzati per analytics, AI, manutenzione predittiva e collaborazione lungo la filiera.
La costruzione di infrastrutture comuni per i dati va quindi nella direzione di una maggiore capacità delle imprese di valorizzare le informazioni generate dai propri processi.
Horizon Europe: quando l’azienda entra nel progetto
Horizon Europe è il principale programma europeo per ricerca e innovazione e dispone di 95,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.
Il Cluster 4 – Digital, Industry and Space comprende manufacturing technologies, AI, robotica, advanced computing e Big Data.
Qui le imprese possono partecipare a progetti europei di ricerca e innovazione, spesso insieme a università, centri di ricerca e altre aziende. Per una PMI questo può significare mettere a disposizione un processo produttivo, un impianto o un caso d’uso per sperimentare una nuova tecnologia.
Accanto alle grandi call di Horizon Europe e degli altri programmi europei ci sono le Open Call, attraverso cui i progetti già finanziati possono coinvolgere nuove PMI nella sperimentazione o nell’adozione di tecnologie. È il meccanismo del cascade funding.
Le opportunità vengono pubblicate nel Funding & Tenders Portal, dove sono indicati requisiti, budget e scadenze.
Quali investimenti può valutare una PMI?
Per un’azienda manifatturiera il percorso può partire da un’esigenza già presente nel piano industriale:
automatizzare una fase produttiva;
applicare l’AI al controllo qualità;
analizzare i dati delle macchine;
introdurre sistemi di manutenzione predittiva;
ottimizzare i consumi;
digitalizzare un processo.
A questo punto l’azienda può verificare quale programma europeo sia più coerente con il proprio progetto, valutando anche il supporto di un EDIH, la partecipazione a una Open Call oppure l’ingresso in un progetto europeo di ricerca e innovazione.
Il supporto di Zuffellato Technologies
Per trasformare un’esigenza aziendale in un progetto tecnologico occorre definire quale processo migliorare, quali dati utilizzare e quali sistemi integrare.
È in questa fase che diventa importante il ruolo di un system integrator: Zuffellato Technologies può affiancare l’impresa nella progettazione dell’ecosistema digitale, collegando software gestionali, sistemi produttivi, macchine e tecnologie connesse.
L’obiettivo è costruire un progetto tecnologico coerente con le esigenze dell’azienda, individuando le soluzioni più adatte e valutando, dove disponibili, le opportunità di finanziamento collegate.


